Arriva su La7 “Roma di piombo: Diario di una lotta”, una docu-serie sul conflitto tra Stato e Brigate Rosse

Roma di piombo

Roma di piombo

Guida Tv

Siamo a Roma, negli anni a cavallo del 1980, quando gli attacchi terroristici erano all'ordine del giorno. Ecco la docu-serie Roma di piombo: dove vederla e a che ora.

Un’indagine cinematografica approfondita, quella intitolata “Roma di Piombo: Diario di una Lotta” andrà in onda domenica alle 21.15 su La7. Questa serie documentaristica, prodotta da Ballandi, getta luce sul confronto tra le istituzioni statali e le Brigate Rosse a Roma nei dieci anni successivi all’assassinio di Aldo Moro. L’opera, articolata in cinque puntate, sarà trasmessa in più episodi. Quello di stasera, “La colonna romana” è il secondo episodio della docuserie.

Roma di Piombo si innesta nel contesto turbolento delle Brigate Rosse

Il contesto degli anni ’80, caratterizzato da eccessi e apatia, non è immune dalla persistente lotta per il cambiamento sociale. Da un lato si stagliano i membri della Sezione Speciale Anticrimine dei Carabinieri di Roma, dall’altro i militanti brigatisti. Entrambe le parti contribuiranno alla narrazione della serie, arricchita dalla prospettiva di storici e giornalisti. Si tratta di un’analisi di un periodo di transizione, in cui il confronto politico assume sfumature diverse rispetto agli anni precedenti.

L’ideazione di questa docuserie è attribuita a Paolo Colangeli, mentre la sceneggiatura porta la firma di Michele Cassiani, coadiuvato da Egilde Verì, con la regia affidata a Francesco Di Giorgio.

Dove vedere Roma di Piombo, la docuserie che indaga sui dieci anni successivi alla morte di Moro

Dove vedere Roma di Piombo, la docuserie che indaga sui dieci anni successivi alla morte di Moro

Il primo episodio, intitolato “Sezione Speciale”, si apre con la tragica morte di Aldo Moro, un evento che segna una svolta cruciale nella storia italiana. Sotto la guida del Generale Dalla Chiesa, un nucleo di carabinieri forma la Sezione Speciale Anticrimine di Roma, con il chiaro obiettivo di contrastare le organizzazioni sovversive ed eversive, in particolare le Brigate Rosse. In questi giorni, si registrano attentati come quello a Piazza Nicosia e l’uccisione del militante comunista Guido Rossa. Il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, il cui corpo viene rinvenuto il 9 maggio 1978, rappresentano l’inizio di una nuova fase nella storia del Paese.

Durante il corso della serie documentaristica, testimonianze e racconti si susseguiranno incessantemente. Si ascolteranno le voci dei carabinieri della Sezione Speciale Anticrimine di Roma e dei brigatisti, mentre sullo sfondo si dipingerà il quadro del clima politico di quegli anni e del conflitto che ha caratterizzato il decennio precedente.

“Roma di Piombo: Diario di una Lotta” è fruibile anche in streaming su NOW e in modalità on demand. Questa produzione, un’opera originale di Sky, è stata realizzata da Ballandi e concepita da Paolo Colangeli. La sceneggiatura è stata curata da Michele Cassiani e Egilde Verì, mentre la direzione è stata affidata a Francesco Di Giorgio.

Sinossi degli episodi iniziali

Il primo episodio, dal titolo “Sezione Speciale” (in onda stasera su La7 alle ore 21:15), si apre con la tragica scomparsa di Aldo Moro, evento fondamentale nella storia italiana. Sotto la guida del Generale Dalla Chiesa nasce la Sezione Speciale Anticrimine, composta da un gruppo di carabinieri determinati a sconfiggere le Brigate Rosse. In questo contesto si registra l’attentato a Piazza Nicosia, con la morte di Guido Rossa, militante comunista.

Il secondo episodio, si intitola “La Colonna Romana” (in onda stasera su La7 alle ore 22:30). Inizia la collaborazione tra il Partito Comunista e le forze dell’ordine, con infiltrazioni e pedinamenti. I carabinieri individuano il nascondiglio del brigatista Francesco Piccioni, preparandosi all’azione.

Il terzo episodio è denominato “Dalla Parte Sbagliata”. Viene arrestato il brigatista Francesco Piccioni e rinchiuso nel carcere speciale dell’Asinara. Inizia così a delinearsi la frattura interna nelle Brigate Rosse, anche grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine di alcuni pentiti.

I capitoli successivi

Il quarto e il quinto episodio trattano il periodo iniziale degli anni ’80, definiti come l’epoca del disimpegno nonostante la persistente lotta. Nascono nuove organizzazioni come l’Unione dei comunisti combattenti, rivendicante dell’attentato ad Antonio Da Empoli. Viene narrato uno scontro armato tra le forze dell’ordine e dirigenti dell’UCC, culminato con l’arresto di alcuni membri. I carabinieri si mettono alla ricerca del brigatista Antonio Fosso.

Nel quinto episodio, intitolato “La Guerra è Finita”, vengono illustrate le ultime operazioni delle forze dell’ordine. Dopo aver individuato gli ultimi rifugi dei brigatisti a Roma, inizia un’ampia operazione di arresti sia nella capitale che in Francia. Al termine di questa intensa narrazione, sorge spontanea la domanda sul costo della lotta e sullo stato attuale delle cose.

Dettagli

  • Emittente: La 7
  • Aggiornato il: 12 Maggio 11:22