10 regole per fare innamorare in prima serata su Cine34 il 2 luglio 2024

10 regole per fare innamorare

10 regole per fare innamorare

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10 Regole per Fare Innamorare è una commedia leggera che, pur riproponendo i difetti delle romantic comedy americane, riesce a intrattenere grazie alla disarmante semplicità di Scilla e alla vivacità di Salemme.

Marco, un giovane ventenne, decide di lasciare gli studi in astrofisica per dedicarsi alle sue passioni: scrivere e insegnare ai bambini. Durante il suo lavoro in un asilo, incontra Stefania, una bellissima studentessa di poesia francese, di cui si innamora profondamente, tanto da cadere in una sorta di depressione. Saranno i suoi tre coinquilini, insieme all’inaspettato arrivo del padre Renato, un chirurgo plastico e donnaiolo esperto, a cercare di salvarlo. Renato, in particolare, gli insegna che l’amore è una scienza con le sue leggi, offrendo un decalogo di strategie per avvicinare, conoscere e far innamorare Stefania.

10 regole per fare innamorare è influenzato dal cinema americano

10 regole per fare innamorare è influenzato dal cinema americano, muovendosi tra la commedia sentimentale e quella degli equivoci

Manuali d’Amore e Teoremi Romantici

Nonostante i grandi poeti e scrittori sostengano che l’amore sia un sentimento inspiegabile, privo di formule algebriche e algoritmi, continuano a emergere manuali d’amore che tentano di razionalizzarlo con tattiche discutibili. Le “10 regole” proposte da Guglielmo Scilla, riscritte da Cristiano Bortone e Fausto Brizzi, si collocano in questa tradizione. La storia, scritta anche con la collaborazione della blogger Pulsatilla, diventa un percorso dove le tecniche di seduzione sono la materia di studio principale. Un esame in cui, più che il risultato, conta la semplicità della prova e la performance dello studente.

La messa in pratica dei teoremi della commedia romantica giovanile non offre risultati memorabili. Le dimostrazioni mancano di estro, romanticismo sognante e comicità. Guglielmo Scilla, intrappolato nel determinismo di una commedia romantica dai ritmi e l’inventiva di un fotoromanzo adolescenziale, non riesce a immettere quel tono di follia e umorismo surreale che caratterizza il successo dei suoi video. Accanto a lui, Vincenzo Salemme interpreta il ruolo del padre, rappresentando un giovanilismo tardivo mescolato alla crisi di mezza età. Salemme è l’unico elemento fuori dagli schemi, capace di dimostrare quanto le “10 regole” possano effettivamente dire ai giovani.

La principale critica rivolta a “10 regole per fare innamorare” è l’incapacità di rinnovare le vecchie convenzioni della commedia romantica. Piuttosto che mettere in discussione e sperimentare nuovi approcci, il film opta per una semplificazione e edulcorazione dei sentimenti giovanili. Questo approccio appare come una strategia vecchia e limitante, incapace di catturare lo spirito “virale” e sfuggente delle nuove generazioni.

Il film, diretto da Cristiano Bortone, racconta la storia di Marco, uno studente timido che decide di abbandonare l’università per dedicarsi all’insegnamento e alla scrittura. L’incontro con Stefania lo porta a innamorarsi perdutamente, ma la sua insicurezza lo fa cadere in depressione. I suoi coinquilini e il padre Renato intervengono, insegnandogli le tecniche di seduzione basate su un decalogo di dieci regole fondamentali per conquistare il cuore di una donna.

Recensione del Film “10 Regole per Fare Innamorare”

Il film “10 Regole per Fare Innamorare”, diretto da Cristiano Bortone, è una commedia sentimentale che narra la storia di Marco, un giovane che abbandona gli studi universitari per inseguire il sogno di diventare insegnante d’asilo. Marco si innamora perdutamente di Stefania, una studentessa di poesia francese che incontra casualmente, ma la sua incapacità di conquistarla lo porta a un periodo di depressione. È il padre Renato, un noto chirurgo plastico con tendenze da Casanova, che interviene per aiutare il figlio, offrendogli un decalogo di regole per far innamorare una donna. Questo “Teorema dell’Amore” è osservato da vicino dagli amici di Marco, che assistono all’applicazione di queste regole.

Il film esplora il contrasto tra teoria e pratica nelle relazioni amorose. Nonostante il decalogo di Renato, Marco riesce a farsi amare da Stefania grazie alla sua natura romantica, dimostrando che l’amore vero non può essere ridotto a semplici strategie. Questa idea è presentata in modo leggero e comico, con Bortone che gestisce con disinvoltura la semplicità del meccanismo narrativo. La critica sottolinea che alcune regole del decalogo vengono utilizzate solo come pretesto per scene comiche, senza approfondire adeguatamente il loro impatto narrativo.

Il film è costruito su misura per Guglielmo Scilla, noto al grande pubblico come WillWoosh, che interpreta Marco con devozione, incarnando il ruolo dell’amante sfortunato. Il confronto con Vincenzo Salemme, che interpreta Renato, aggiunge una dinamica interessante, con Salemme che rappresenta un giovanilismo tardivo mescolato alla crisi di mezza età. Nonostante la semplicità della trama e dei personaggi, il film riesce a catturare l’attenzione del pubblico, specialmente quello giovane, grazie alla naturalezza e alla simpatia degli attori principali.

La struttura lineare del film e la sua chiara interpretazione fanno sì che “10 Regole per Fare Innamorare” sia una commedia sentimentale piacevole e accessibile, anche se non particolarmente innovativa. La presenza di Enrica Pintore nel ruolo di Stefania aggiunge un tocco di eterea grazia, mentre il contributo dell’antagonista, interpretato da Giulio Berruti, è meno valorizzato, mancando di incisività.

Il film potrebbe beneficiare di una scrittura più incisiva e di una maggiore profondità nei personaggi, ma resta comunque una piacevole esplorazione delle dinamiche sentimentali e familiari, adatta a un pubblico di giovanissimi e non solo. Il film cade vittima di vari cliché, trascurando trame secondarie e temi importanti. La colonna sonora include il brano “Distratto” di Francesca Michelin, vincitrice di X-Factor. Il film è uscito quasi in contemporanea con l’omonimo libro scritto da Guglielmo Scilla e Alessia Pelonzi.

Dettagli

  • Emittente: Cine34
  • Regia: Cristiano Bortone
  • Cast: Guglielmo Scilla, Enrica Pintore, Giulio Berruti (II), Fatima Trotta, Pietro Masotti
  • Aggiornato il: 1 Luglio 22:12