Un Altro Ferragosto in prima serata il 27 giugno 2024 su Sky Cinema 1

Un Altro Ferragosto

Un Altro Ferragosto

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Un altro Ferragosto è un film che riporta in vita i personaggi e le atmosfere del primo capitolo per riflettere su un paese in crisi. Con il ritorno di buona parte del cast originale e l'aggiunta di nuove generazioni di attori, il film offre una critica incisiva e malinconica sulla condizione attuale dell'Italia.

Il film “Un altro Ferragosto” segna il ritorno di Paolo Virzì alla regia, proseguendo il racconto iniziato nel 1996 con “Ferie d’Agosto”. Questo seguito ha ricevuto 3 candidature ai Nastri d’Argento e ha incassato 1,7 milioni di euro nelle prime quattro settimane, di cui 847 mila euro solo nel primo weekend. Appuntamento su Sky Cinema 1 il 27 giugno 2024 in prima serata, a partire dalle ore 21:15.

"Un altro Ferragosto" affronta temi profondi

“Un altro Ferragosto” affronta temi profondi come la morte fisica, politica e semantica. Le parole hanno un ruolo centrale nel film, dalle offese rimosse come “fascista” ai neologismi inglesi che riempiono i discorsi vuoti. Il film si apre con l’audio di conversazioni celebri del primo film, sottolineando la continuità e l’evoluzione del messaggio

Sono passati quasi trent’anni dall’arrivo di Sandro Molino e della sua famiglia a Ventotene, dove affrontarono i vicini Mazzalupi, sostenitori della recente vittoria berlusconiana. Ora, entrambi i gruppi ritornano sull’isola, offrendo un’occasione per rivedere vecchi e nuovi personaggi. Sandro, gravemente malato, vive attaccato ai ricordi mentre sua moglie Cecilia cerca disperatamente la sua attenzione. Le vedove Marisa e Luciana Mazzalupi si concentrano rispettivamente su un nuovo compagno e sulla figlia Agnese, diventata una famosa influencer.

Ritornano anche i figli di Cecilia: Martina con il piccolo Tito e Altiero, diventato ricco grazie a un’app. Altri personaggi del primo film fanno la loro comparsa, come la coppia gay Betta e Graziella, Roberto, Ivan, Massimo e il cinefilo Mauro, unico rimasto a Ventotene per quasi trent’anni.
La sceneggiatura, firmata da Francesco Bruni e dai fratelli Virzì, è ricca di dialoghi sovrapposti che creano una confusione riflettente la realtà di un “Paese senza”: senza vergogna, prospettive o crescita economica e politica. Questo rende il film una rappresentazione della danza macabra e inconcludente della società italiana attuale.

Recensione del film

A quasi trent’anni dall’uscita di “Ferie d’agosto” del 1996, Paolo Virzì ritorna a Ventotene con il sequel “Un altro Ferragosto”. Il film, uscito nelle sale il 7 marzo 2024, racconta ancora una volta l’Italia attraverso lo scontro tra due famiglie agli antipodi, in un paese che cambia per rimanere uguale a se stesso. La sceneggiatura è opera di Paolo Virzì, Carlo Virzì e Francesco Bruni, e il cast include molti degli attori originali con l’aggiunta di alcune nuove figure.

I Molino e i Mazzalupi, simboli di due Italie contrapposte, ritornano a Ventotene per confrontarsi ancora. Sandro Molino, interpretato da Silvio Orlando, è ora anziano e malato ma mantiene il suo fervore antifascista. Intorno a lui, la sua famiglia e i vecchi amici si ritrovano per un’ultima vacanza, mentre sull’isola si celebrano le nozze della influencer Sabry Mazzalupi con Cesare, un matrimonio che attira l’attenzione mediatica e politica. Il film esplora le dinamiche e i conflitti tra questi personaggi, offrendo uno spaccato tragicomico dell’Italia contemporanea.

“Un altro Ferragosto” affronta con ironia e profondità temi come la ripetizione degli errori, la morte degli ideali e la difficoltà di comunicare. Il film utilizza la ricchezza dei dialoghi e delle linee narrative per costruire un affresco corale, dove il passato e il presente si mescolano continuamente. Virzì riesce a rappresentare un’Italia immutata, attraversata da crisi e contraddizioni, ma sempre vivace e capace di suscitare riflessioni profonde.

Con “Un altro Ferragosto“, Paolo Virzì offre una continuazione rigorosa e innovativa del suo precedente lavoro, mantenendo l’efficacia della satira sociale e della commedia di costume. Il film riesce a creare un dialogo potente tra passato e presente, tra risate e tristezza, offrendo un ritratto autentico e malinconico dell’Italia. Grazie a una sceneggiatura ben scritta e a un cast eccellente, Virzì conferma la sua abilità nel raccontare storie complesse con leggerezza e profondità.

Dettagli

  • Emittente: Sky Cinema 1
  • Regia: Paolo Virzì
  • Cast: Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante, Andrea Carpenzano
  • Aggiornato il: 26 Giugno 08:21