Asterix e il regno degli dei, film d’animazione in prima serata con lo spirito gallico

Asterix e il regno degli dei
Rai GulpAsterix e il Regno degli Dei è un film che combina tradizione e modernità, divertimento e riflessione, riuscendo a intrattenere sia i più giovani che i nostalgici amanti del fumetto originale
Nel 50 a.C., la Gallia è quasi completamente sotto il dominio romano. L’unica eccezione è un piccolo villaggio di Galli in Armorica che continua a resistere all’invasione. Giulio Cesare, esasperato dalla situazione, decide di cambiare tattica. Se i Galli non vogliono abbracciare la romanità, allora saranno i Romani a portarla direttamente a loro. Affida quindi al giovane architetto Angoloacutus il compito di costruire una città romana, il “Tempio degli Dei“, nelle vicinanze del villaggio ribelle. L’obiettivo è chiaro: attirare i Galli con il lusso e la ricchezza, seducendoli così verso la romanità. Appuntamento in prima serata su Rai Gulp il 6 ottobre 2024, alle ore 20:30. Consulta la guida tv completa della serata.

Animazione e doppiaggio: un mix di tradizione e modernità
Nonostante le soluzioni magiche di Panoramix e i problemi con i legionari e gli schiavi coinvolti nella costruzione, il piano di Cesare sembra funzionare. I Galli cominciano a essere tentati dai profitti e dalle comodità della nuova città. Non tutti cadono nella trappola: Asterix, Obelix, Panoramix e il cane Idefix restano fedeli alle loro tradizioni e tentano di risvegliare la consapevolezza nel loro popolo.
Questo nuovo adattamento cinematografico si basa su un album del 1971, e nonostante la venerazione per i classici come Le 12 Fatiche di Asterix o Asterix e Cleopatra, il film riesce a divertire e a rimanere attuale. Il film, diretto da Alexandre Astier e Louis Clichy, è frutto della passione dei due registi per il fumetto originale. Clichy, con esperienza alla Pixar, e Astier, noto per la sua serie cult Kaamelott, hanno saputo mantenere intatto lo spirito della serie, mescolando comicità e intelligenza, e affrontando temi moderni come le idiosincrasie della società francese.
Un conflitto che va oltre il semplice scontro culturale
Il film sviluppa il classico contrasto tra natura e cultura, con i Galli visti come primitivi e i Romani come i portatori di civiltà. Questa visione semplicistica si evolve in un discorso più complesso, che esplora le divisioni interne a ciascun popolo e scherza sui pregiudizi verso gli stranieri. Asterix rappresenta la resistenza e l’attaccamento alle tradizioni, mentre Obelix emerge come il vero protagonista del film. Grazie alla sua amicizia con una famiglia romana trasferita vicino al villaggio, Obelix vive un’esperienza diretta con gli invasori e, attraverso la sua proverbiale golosità e le battute esilaranti, contribuisce a molte delle situazioni comiche e delle soluzioni narrative.
L’altra metà del divertimento viene dai Romani, in particolare dal centurione Plusquamursus, personaggio che sembra uscito direttamente da una commedia all’italiana. Questo centurione, costretto a gestire schiavi sindacalizzati e legionari gelosi, è un esempio perfetto di commedia leggera e ironica che caratterizza il film.
Il ritorno animato di Asterix
Asterix e il Regno degli Dei, diretto da Astier e Clichy, riporta al cinema il celebre personaggio nato nel 1959 dalle menti di Albert Uderzo e René Goscinny. Asterix, un piccolo antieroe gallico, è divenuto simbolo della resistenza culturale francese nel periodo della dominazione romana. Con l’aiuto di amici come Obelix e Panoramix, e grazie alla pozione magica, Asterix è riuscito a conquistare il cuore dei lettori di tutto il mondo. Tradotti in oltre 110 lingue e dialetti, i fumetti di Asterix hanno venduto 355 milioni di copie, dando vita a otto film d’animazione e quattro live-action.
Questo film, realizzato in 3D, racconta il tentativo di Giulio Cesare di soggiogare il villaggio gallico attraverso la costruzione di una città romana, la “Città degli Dei”. Asterix e Obelix, però, faranno di tutto per sventare il piano di Cesare e difendere la loro terra.
L’animazione in 3D, seppur fredda, è compensata da una scrittura brillante e fedele al testo originale di Goscinny. La regia dinamica mantiene vivo il ritmo del film, mentre il doppiaggio italiano, con il suo caratteristico accento romanesco, aggiunge un tocco di umorismo in più che manca nella versione francese. Sebbene strizzi l’occhio ai film d’animazione contemporanei per attrarre il pubblico più giovane, Asterix e il Regno degli Dei resta profondamente ancorato alle sue radici galliche, con un messaggio forte di difesa della propria identità culturale.
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Dettagli
- Emittente: Rai Gulp
- Regia: Alexandre Astier, Louis Clichy
- Aggiornato il: 6 Ottobre 09:31
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