Brick Mansions in prima serata su Italia 1, il film con Paul Walker in onda il 4 luglio 2024

Brick Mansions
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Il film è un essenziale e veloce, un lavoro che supera l'originale francese nonostante utilizzi lo stesso protagonista

“Brick Mansions” suscita un’emozione particolare nel pubblico, essendo il primo film postumo di Paul Walker a giungere nelle sale cinematografiche. In attesa del settimo capitolo di “Fast & Furious”, considerato il vero testamento artistico di Walker, questo film si colloca nel filone del cinema d’azione, con personaggi spericolati ma dotati di anima, che l’attore americano ha spesso interpretato. Appuntamento il 4 luglio su Italia 1 in prima serata, dalle ore 21:20.

Nonostante i difetti della sceneggiatura, David Belle riesce a movimentare il film

Nonostante i difetti della sceneggiatura, David Belle riesce a movimentare il film, aiutato da Camille Delamarre, regista con un passato da montatore, che riprende le scene con figure intere e pochi stunt, esaltando il dinamismo di Belle

Trama del film

Proprio come nella saga che lo ha reso celebre, Walker veste i panni di un poliziotto sotto copertura che tenta di eliminare i malviventi fino a giungere al responsabile della morte di suo padre, anch’egli un poliziotto integerrimo. Ormai è a un passo dal raggiungere il suo obiettivo, un ultimo sforzo e potrà finalmente ritirarsi per pensare a costruire una famiglia. Vedere Walker lanciarsi in spericolati inseguimenti, utilizzando ogni mezzo di trasporto come un ariete per sfondare le mura del ghetto che dà il titolo al film, evoca inevitabilmente una malinconia per quell’attore dal sorriso dolce e dall’acceleratore sempre premuto al massimo.

Il film è una produzione della casa cinematografica di Luc Besson, EuropaCorp, nota per realizzare grandi produzioni, almeno secondo gli standard europei, utilizzando gli stilemi tipici del cinema d’azione americano. “Brick Mansions” è il remake di un film francese del 2004, “Banlieue 13”, e ci porta in una distopica Detroit del 2018, una città in rovina e quasi in guerra civile quotidiana. Il ghetto di Brick Mansions è un’enclave dove il controllo della violenza è passato dalle autorità al boss Tremaine, interpretato dal rapper RZA.

Tra atmosfere da “Distretto 13” e horror metropolitano, i “morti viventi” di Brick Mansions sono socialmente emarginati, vittime del virus dell’anarchia, con la politica che ha abbandonato metà della città privandola di scuole, ospedali e fiducia nelle istituzioni. Il nuovo sindaco, invece di migliorare la situazione, sfrutta il ghetto come un nemico interno, giustificando interventi brutali contro le libertà personali e cavalcando la paura.

La corruzione è endemica e il sindaco è coinvolto in una speculazione edilizia: demolendo e ricostruendo Brick Mansions, può presentarsi come paladino anti-crimine e promotore di un perpetuo rinnovamento urbano, centrale nella cultura metropolitana americana. I presunti buoni non sono così integri in “Brick Mansions”, che non risparmia i cliché del genere senza dare troppo peso alla verosimiglianza narrativa, puntando invece su duelli in auto e a mani nude, con acrobazie sui palazzi semi-abbandonati, coreografate dall’inventore del parkour David Belle, coprotagonista del film.

Musica ad alto volume, calci, pugni, salti, pistole, mitra, fucili, cannoni e persino bombe nucleari caratterizzano un film frenetico e poco originale, da commentare con espressioni da fumetto, onomatopeiche ed elementari. “Brick Mansions” è un action essenziale e rapidissimo che supera l’originale francese utilizzando lo stesso protagonista.

A Detroit, un complesso popolare dominato dalla malavita viene isolato dal resto della città con un muro di cinta e soldati a controllare gli accessi. Il sindaco afferma che la misura serve a proteggere i cittadini, ma in realtà il crimine a Brick Mansions prospera. Quando il boss della zona attiva inavvertitamente una bomba, la polizia invia un agente sotto copertura, accompagnato da un detenuto che conosce l’area, per disinnescarla entro 10 ore. La ragazza di uno dei due viene presa in ostaggio.

Le variazioni rispetto all’originale “Banlieue 13” sono minime. Dieci anni dopo il film francese, David Belle approda in America con lo stesso ruolo accanto a Paul Walker, in una coppia insolita per un buddy movie con una trama che mescola tutti i luoghi comuni del poliziesco, scritta da Luc Besson.

“Brick Mansions” è un asciutto B-movie che si percepisce appartenere a un’altra epoca dell’action movie, successiva all’uscita di “The Raid: Redemption”. Seguendo l’azione con la macchina a mano, il film offre un ritmo diverso rispetto a “Banlieue 13”, risultando una fonte di divertimento per chi non cerca approfondimenti psicologici o ambizioni sociopolitiche, ma solo 89 minuti di pura azione.

L’ultimo film d’azione con Paul Walker

L’ultimo film d’azione con Paul Walker presenta un personaggio di poliziotto sotto copertura che risulta derivativo, richiamando situazioni già viste in “Infernal Affairs”, “Fast and Furious” e “Mezzogiorno di fuoco”. Nonostante la riciclabilità delle idee sia una costante nel cinema, l’ultima interpretazione di Walker appare piatta e priva di interesse, entrando in conflitto con il personaggio di David Belle. I due protagonisti sono troppo simili e Belle, con la sua abilità nel parkour, fa apparire Walker come una zavorra. La scena d’azione migliore del film è quella iniziale con Belle che esibisce le sue doti acrobatiche, mentre le successive, in compagnia di Walker, sono più tradizionali e prive di inventiva.

Lo spostamento dell’ambientazione dalle banlieue di Parigi a Detroit, capitale dell’industria automobilistica statunitense in declino, poteva essere un’idea interessante. In “Brick Mansions” questo spunto non viene sviluppato adeguatamente e l’ambientazione rimane solo uno sfondo citato senza particolare intenzionalità discorsiva. Il film si rivela quindi un action privo di originalità, dove l’unico elemento innovativo, la presenza di David Belle, viene rapidamente ridotto a canoni più tradizionali. Inoltre, mancano elementi caratteristici di “Fast and Furious”, come l’ironia e una certa dose di “coattaggine”, che erano legati più alla presenza di Vin Diesel e Michelle Rodriguez che a Paul Walker.

Dettagli

  • Emittente: Italia 1
  • Regia: Camille Delamarre
  • Cast: Paul Walker, David Belle, Rza, Gouchy Boy, Catalina Denis, Robert Maillet
  • Aggiornato il: 3 Luglio 08:29