Portobuio è una piccola isola del Mediterraneo ''spaccata'' a metà: da una parte gli italiani che ci sono nati e che non fanno più figli, dall'altra, invece, i magrebini che a Portobuio…
Non c’è più religione su Rai Movie: trama, cast e orario del film del 25 luglio

Non c'e' piu' religione
Rai MovieLa commedia di Luca Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Gassmann arriva in seconda serata su Rai Movie.
La seconda serata di sabato 25 luglio 2026 propone su Rai Movie Non c’è più religione, in onda dalle 22:55 alle 00:25. Il film, classificato come commedia e distribuito nel 2016, porta sullo schermo un’isola del Mediterraneo attraversata da rivalità, incomprensioni e cambiamenti demografici. Al centro della storia c’è la preparazione di un presepe vivente, evento tradizionale che diventa il detonatore di una serie di situazioni paradossali. È una scelta interessante per chi cerca una commedia italiana corale, con un cast popolare e un tema civile trattato attraverso il registro dell’umorismo.

Fonte immagine: raiplay.it
La trama: un presepe vivente mette tutti davanti alle proprie contraddizioni
L’ambientazione è Portobuio, una piccola isola del Mediterraneo divisa tra gli abitanti italiani e una comunità magrebina arrivata negli anni precedenti. Quando il bambino destinato a interpretare Gesù nel presepe vivente non è più adatto al ruolo, la comunità locale deve cercare una soluzione inattesa. La richiesta di aiuto oltre il confine interno dell’isola apre così una partita fatta di vecchie amicizie, diffidenze e negoziazioni. La premessa resta semplice, ma permette al film di trasformare una tradizione natalizia in uno specchio delle tensioni quotidiane.

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La regia è di Luca Miniero, autore che ha spesso costruito le sue commedie sul confronto tra mondi diversi, incomprensioni culturali e identità collettive. In scena ci sono Claudio Bisio e Alessandro Gassmann, affiancati da Angela Finocchiaro, Nabiha Akkari, Giovanni Esposito e Roberto Herlitzka. Il film punta quindi su un gruppo di interpreti riconoscibili, capaci di alternare il gioco comico a momenti più riflessivi. Il risultato è una storia corale, nella quale nessun personaggio resta completamente estraneo ai cambiamenti che attraversano l’isola.
Una commedia costruita su equivoci, rivalità e identità in trasformazione
Il meccanismo narrativo nasce dall’urto tra una tradizione considerata intoccabile e una realtà sociale che, nel frattempo, è cambiata. Il presepe non è soltanto lo sfondo della vicenda: diventa il luogo nel quale ciascuno cerca di difendere il proprio ruolo, correggere quello degli altri o approfittare della situazione. Miniero lavora così sui malintesi e sulle contrapposizioni, facendo emergere l’assurdità di certi pregiudizi senza trasformare il film in un dramma sociale. La leggerezza resta la chiave principale, anche quando il tema si fa più delicato.

Commedia di Luca Miniero con Alessandro Gassmann e Claudio Bisio. Su un'isola del Mediterraneo, la rappresentazione di un presepe vivente innesca una serie di tragicomici malintesi.
Il tema dell’integrazione viene affrontato attraverso situazioni concrete: chi può partecipare al presepe, quali regole devono essere rispettate, quanto pesa il passato nei rapporti tra le persone e chi abbia davvero il diritto di rappresentare la comunità. La sceneggiatura preferisce l’ironia alla predica e mette in scena una convivenza imperfetta, fatta di sospetti ma anche di necessità reciproca. È proprio questa ambivalenza a rendere il film più interessante della semplice commedia sugli opposti: i personaggi non cambiano tutti nello stesso modo e non ogni conflitto trova una soluzione immediata.
Cast e tono: il film cerca il sorriso senza rinunciare al confronto sociale
Claudio Bisio offre alla storia il suo consueto ritmo da protagonista di commedia, mentre Alessandro Gassmann interpreta una figura più ruvida e legata a un percorso personale di cambiamento. Angela Finocchiaro contribuisce alla componente emotiva e familiare, in un insieme che comprende anche personaggi religiosi, amministratori locali e membri della comunità marocchina. Il cast permette al film di muoversi tra battute, rivalità e piccoli momenti di tenerezza. Non è una commedia basata soltanto su una coppia comica, ma su un gruppo di relazioni che si influenzano continuamente.
L’accoglienza critica è stata divisa. Alcuni commenti hanno apprezzato l’idea di usare un presepe multietnico come dispositivo narrativo, la riconoscibilità dei personaggi e l’ambientazione mediterranea; altre recensioni hanno invece segnalato una comicità discontinua e la tendenza a ricorrere a cliché già frequentati dal cinema italiano. Questa distanza tra spunto e realizzazione è utile per inquadrare il film: Non c’è più religione non cerca il realismo assoluto, ma una satira popolare che alterna intuizioni riuscite, semplificazioni e momenti più convenzionali.
La collocazione su Rai Movie, in seconda serata e nel cuore dell’estate, crea anche un piccolo effetto di contrasto. Il film è costruito intorno all’immaginario del Natale, del presepe e della rappresentazione religiosa, ma arriva in TV sabato 25 luglio, quando l’atmosfera stagionale è completamente diversa. Proprio per questo può diventare una visione curiosa: non soltanto una commedia da seguire per le battute, ma anche un titolo capace di riproporre temi come appartenenza, natalità e convivenza fuori dal tradizionale periodo delle feste.

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Per chi vuole inserirlo nella propria serata televisiva, l’appuntamento è quindi preciso: Non c’è più religione comincia alle 22:55 su Rai Movie e termina alle 00:25. La durata prevista è di 90 minuti, abbastanza per seguire una vicenda compatta, ricca di personaggi e costruita attorno a un unico grande evento comunitario. È un film adatto a chi cerca una commedia italiana dai toni accessibili, con un cast noto e un tema di attualità raccontato attraverso equivoci, rivalità locali e un presepe vivente destinato a cambiare gli equilibri dell’isola.
Per il quadro completo, consulta la guida aggiornata dei programmi TV di stasera.
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Dettagli
- Emittente: Rai Movie
- Regia: Luca Miniero
- Cast: Claudio Bisio, Alessandro Gassmann, Angela Finocchiaro, Nabiha Akkari, Giovanni Esposito, Roberto Herlitzka
- Aggiornato il: 25 Luglio 09:30
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