Sanremo 2027, la formula di De Martino cambia: meno Big e Giovani nella gara principale

Il Festival si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027: le anticipazioni sul nuovo regolamento e ciò che è già ufficiale.

Sanremo 2027 si prepara a cambiare passo sotto la guida di Stefano De Martino, chiamato a ricoprire il ruolo di conduttore e direttore artistico della 77ª edizione. La notizia più rilevante riguarda il meccanismo della gara: secondo le anticipazioni circolate nelle ultime ore, il Festival potrebbe avere meno Big e accogliere direttamente nella competizione principale il vincitore di Sanremo Giovani. La formula annunciata non equivale però alla cancellazione dei giovani artisti, ma al superamento di una sezione separata. Per chi segue stasera in TV l’evoluzione del servizio pubblico, è una svolta da leggere con attenzione.

Sanremo 2027, De Martino prepara una rivoluzione: meno Big e via la sezione Giovani

Fonte immagine: adnkronos.com

Le certezze sul prossimo Festival di Sanremo

La parte già ufficiale riguarda innanzitutto il calendario. Il Festival di Sanremo 2027 andrà in scena al Teatro Ariston da martedì 16 a sabato 20 febbraio 2027, come comunicato dalla Rai dopo l’annuncio della nuova gestione artistica. De Martino lavorerà insieme alla struttura dell’Intrattenimento Prime Time alla costruzione della manifestazione, che rappresenterà il suo debutto alla guida della kermesse più importante della televisione italiana. Date, sede e incarico sono dunque definiti; il resto della macchina, dal cast alle regole dettagliate, è ancora in fase di preparazione.


Che fine fanno le Nuove Proposte

Il nodo centrale riguarda la sezione Nuove Proposte. Le anticipazioni pubblicate da Adnkronos e riprese da altre testate indicano che nel 2027 non dovrebbe esserci più una gara autonoma per gli emergenti durante il Festival. Il vincitore di Sanremo Giovani, invece, entrerebbe direttamente nell’elenco degli artisti in gara con i Big. È una distinzione importante: non si parla di eliminare il percorso dedicato ai nuovi talenti, ma di trasformare il suo esito in un accesso immediato alla competizione principale. La formula definitiva dovrà essere confermata dal regolamento ufficiale.

Per gli artisti emergenti, il cambiamento potrebbe quindi essere significativo soprattutto sul piano della visibilità. Invece di affrontare una finale separata davanti al pubblico dell’Ariston, il vincitore del percorso giovanile avrebbe la possibilità di misurarsi subito con i nomi più affermati della musica italiana. Le ricostruzioni disponibili indicano inoltre Sanremo Giovani come il principale canale di selezione, con una finale prevista a dicembre. La novità ridisegna la porta d’ingresso al Festival, ma non cancella il lavoro di scouting che negli ultimi anni ha portato sul palco diversi protagonisti della scena musicale.

Meno Big e tutti in gara ogni sera

L’altra possibile svolta riguarda il numero degli artisti principali. Le anticipazioni parlano di una riduzione del cast complessivo, con una forchetta compresa tra 24 e 26 Big e una quota di 24 considerata tra le ipotesi più probabili. Non è ancora un dato ufficiale, quindi il numero va letto come una previsione e non come una composizione definitiva. La formula dovrebbe però prevedere l’esibizione di tutti i cantanti in gara ogni sera, superando la rotazione delle ultime edizioni e rendendo più lineare il racconto delle prime serate.

Sanremo 2027, De Martino prepara una rivoluzione: meno Big e via la sezione Giovani

Fonte immagine: iodonna.it

Dal punto di vista televisivo, l’eventuale riduzione dei Big avrebbe un effetto preciso: meno brani da distribuire e più spazio per seguire ogni artista con continuità. L’esibizione quotidiana potrebbe aiutare il pubblico a costruire più rapidamente una classifica personale, senza dover aspettare il ritorno in scena dopo una serata di pausa. È anche una risposta al problema della durata, da sempre uno degli aspetti più discussi del Festival. La promessa, almeno nelle intenzioni, è un Sanremo più compatto senza rinunciare alla quantità di musica dal vivo.

La nuova serata pensata per l’Eurovision

Tra le novità più curiose viene indicata anche una serata Performance, concepita per valorizzare la resa scenica dei brani in vista dell’Eurovision Song Contest. Non sarebbe soltanto un’esibizione aggiuntiva, ma un momento dedicato alla capacità degli artisti di trasformare una canzone in uno spettacolo televisivo. La scelta si inserisce in una tendenza internazionale che considera sempre più importanti presenza scenica, regia e impatto visivo. Anche in questo caso, tuttavia, mancano ancora i dettagli sul regolamento, sui criteri di valutazione e sul rapporto con la classifica del Festival.

Una formula nuova, ma con precedenti

L’accesso diretto del vincitore dei Giovani alla gara maggiore non sarebbe comunque un esperimento assoluto. Una formula simile è stata già utilizzata in passato, anche nelle edizioni associate alla direzione artistica di Claudio Baglioni e Amadeus. Il precedente più evidente resta quello di Mahmood, arrivato al Festival attraverso il percorso delle nuove proposte e poi vincitore nel 2019 con Soldi. Il modello immaginato per Sanremo 2027 riprende dunque un’idea già conosciuta, ma la inserisce in un impianto più netto: una sola gara principale e un percorso di selezione a monte.

La vera rivoluzione, perciò, non consiste soltanto nel togliere una categoria dal programma. De Martino sembra voler intervenire sulla gerarchia interna del Festival: meno compartimenti separati, più centralità della gara e un rapporto immediato tra artisti emergenti e pubblico generalista. Il progetto può rendere la competizione più leggibile, ma porta con sé una responsabilità precisa: garantire ai giovani uno spazio riconoscibile anche senza una sezione autonoma. Il successo della formula dipenderà da come saranno costruite selezioni, serate, votazioni e presentazione televisiva.

Cosa resta ancora da confermare

Al 19 luglio 2026, la situazione è quindi chiara nei suoi punti principali ma non ancora definitiva nei dettagli. Sono ufficiali le date dal 16 al 20 febbraio e la guida di Stefano De Martino; sono invece anticipazioni la quota dei Big, l’esibizione quotidiana di tutti i concorrenti, la serata Performance e il passaggio diretto del vincitore di Sanremo Giovani. Restano da conoscere il regolamento completo, i nomi degli artisti, il sistema di votazione e la composizione delle serate. La direzione sembra tracciata, ma la forma finale arriverà con i prossimi annunci della Rai.

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  • Aggiornato il: 20 Luglio 01:22
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