Cinque mondi su Rai 3: alle 23:05 il cinema visto da cinque Oscar

Un viaggio nella memoria cinematografica di Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore.

Mercoledì 9 settembre 2026 la seconda serata di Rai 3 entra nel territorio della memoria cinematografica con Cinque mondi, in onda dalle 23:05 alle 00:30. Il documentario, diretto da Giancarlo Soldi, riunisce Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore, cinque autori italiani premiati con l’Oscar. Il punto di partenza non è una classifica né una semplice celebrazione, ma il racconto dei film, delle immagini e delle suggestioni che hanno contribuito a formarne lo sguardo.

Cinque grandi autori del cinema italiano rappresentati in un’atmosfera da documentario televisivo

Cinque autori, cinque percorsi e un’unica passione per il cinema.

Un viaggio nelle origini dello sguardo

La domanda al centro del programma è semplice e allo stesso tempo molto ricca: quale cinema hanno visto da giovani i cinque protagonisti? Da questa prospettiva, Cinque mondi prova a collegare la formazione personale alle opere realizzate nel corso delle loro carriere. Il documentario osserva quindi il cinema italiano come una grande eredità condivisa, fatta di autori, atmosfere e immagini capaci di lasciare un segno. La seconda serata diventa così un’occasione per rileggere il rapporto tra memoria, gusto e creatività.

Cinque protagonisti, cinque percorsi

Roberto Benigni e Bernardo Bertolucci rappresentano due modi molto differenti di vivere il rapporto con il cinema: da una parte l’energia dell’attore capace di trasformare comicità e sentimento, dall’altra la ricerca di una regia ampia, ambiziosa e profondamente legata alla storia delle immagini. Il programma li affianca senza appiattirne le differenze, lasciando emergere il valore di percorsi individuali. Sono due presenze che aiutano a capire quanto possa essere largo il perimetro del cinema italiano.

Accanto a loro, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore completano una sorta di mappa generazionale e stilistica. Anche in questo caso il valore dell’incontro non sta nel mettere i registi in competizione, ma nel mostrare come ogni autore possa costruire un proprio mondo partendo da riferimenti comuni. Le loro testimonianze contribuiscono a rendere il documentario un racconto corale, nel quale il cinema è presentato come una forma di educazione sentimentale prima ancora che come mestiere o industria.

Cinque mondi
Scheda programma
Cinque mondi
Sera Rai 3 ore 23:05 – 00:30 mercoledì 9 Settembre 2026

Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore. Cinque Mondi, cinque modi di raccontare il cinema, cinque differenti visioni: sono i mondi dei nostri cinque premi Oscar che ci raccontano di quale cinema si sono nutriti,…

Cinema & Teatro 2015
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Il cinema prima dei film

L’aspetto più interessante di Cinque mondi è il passaggio dai film realizzati ai film guardati. Il documentario cerca infatti le radici dell’immaginario dei protagonisti, seguendo il filo dei ricordi e delle influenze. È un approccio utile anche per chi conosce già le opere dei cinque autori, perché invita a osservare le carriere da un’angolazione meno consueta. Prima della firma, dello stile riconoscibile e dei premi, esiste una fase di apprendimento fatta di visioni, emozioni e scoperte decisive.

In questo senso il titolo assume un significato preciso: i mondi sono quelli personali dei cinque registi, ma anche le diverse idee di cinema che ciascuno porta con sé. La descrizione del programma insiste proprio sulla pluralità degli sguardi e dei modi di raccontare. Il risultato atteso non è una lezione accademica, bensì una conversazione sul cinema capace di coinvolgere anche il pubblico generalista. Rai 3 propone così un contenuto di approfondimento che mantiene un tono accessibile e legato alla passione per le immagini.

La regia di Giancarlo Soldi

A tenere insieme questo mosaico è la regia di Giancarlo Soldi, che costruisce il documentario attorno alle parole e alla memoria dei protagonisti. La scelta di concentrarsi su cinque autori così riconoscibili permette di affrontare la cultura cinematografica italiana attraverso esperienze molto diverse, senza perdere il filo del racconto. Il formato di 85 minuti lascia spazio a un’esplorazione distesa, adatta a una visione serale, quando l’obiettivo non è soltanto seguire una trama ma fermarsi sulle idee e sui ricordi evocati.

Orario, durata e perché seguirlo

L’appuntamento è fissato per le 23:05 di mercoledì 9 settembre 2026 su Rai 3, con conclusione prevista alle 00:30. È una collocazione coerente con la natura del programma: Cinque mondi chiede attenzione, ma non impone il ritmo di una fiction o di un film narrativo. La sua forza sta nelle testimonianze e nei collegamenti tra esperienze diverse. Chi cerca una proposta di stasera in TV dedicata al cinema italiano trova quindi un titolo compatto, autorevole e adatto anche alla visione condivisa.

Il programma può interessare sia gli appassionati sia chi desidera riscoprire alcuni grandi nomi del nostro cinema al di fuori delle opere più note. Benigni, Bertolucci, Salvatores, Sorrentino e Tornatore vengono osservati non soltanto come autori affermati, ma come spettatori che hanno costruito il proprio immaginario attraverso altri film. È questo il punto editoriale più forte della serata: ricordare che ogni stile nasce da una storia di visioni e che, dietro ogni grande film, esiste sempre un dialogo con il cinema del passato.

Per il quadro completo, consulta la guida aggiornata dei programmi TV di stasera.

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Dettagli

  • Emittente: Rai 3
  • Aggiornato il: 9 Settembre 11:31
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