Regia Paola Randi Interpreti Gabriele Monti, Ludovica Nasti, Samuele Teneggi, Marco Bonadei, Bruno Bozzetto, Dave Giuseppe Seke, Alessandra Casella, Anna Ferzetti / Italia, Svizzera / 105'
Rai Movie, 19 agosto 2026: La storia del Frank e della Nina tra graffiti, amicizia e libertà

La storia del Frank e della Nina
Rai MovieUn romanzo di formazione ambientato nella Milano dei ragazzi invisibili, dei graffiti e dei sogni ancora possibili.
Mercoledì 19 agosto 2026 la prima serata di Rai Movie punta su un film italiano recente e fuori dagli schemi: La storia del Frank e della Nina va in onda alle 21:10 e accompagna il pubblico fino alle 23:00. È l’appuntamento da segnare nella guida stasera in TV per chi cerca un racconto cinematografico con adolescenti inquieti, amicizie imprevedibili e una Milano lontana dalle cartoline. La programmazione odierna offre così spazio a un titolo contemporaneo, pensato per emozionare senza rinunciare a uno sguardo sociale.

Fonte immagine: labiennale.org
La trama: Gollum, Frank e Nina in cerca di una via d’uscita
La storia del Frank e della Nina racconta l’incontro tra Gollum, un ragazzo che non comunica con le parole ma affida i propri pensieri ai graffiti, e Frank, coetaneo brillante che si arrangia vendendo compiti fuori dalle scuole. L’equilibrio dei due cambia quando entra in scena Nina, giovane madre di origini rom, già intrappolata in una relazione violenta e determinata a conquistare una possibilità diversa per sé e per la figlia. Frank decide di aiutarla a preparare l’esame di terza media, dando vita a lezioni clandestine e a un legame sempre più forte.

Fonte immagine: fandango.it
Il percorso dei tre protagonisti non segue la strada rassicurante della commedia scolastica. Per Nina, lo studio rappresenta un possibile riscatto e una forma concreta di autonomia; per Frank, invece, l’incontro diventa il motivo per rimandare la fuga che sogna da tempo. Gollum osserva, registra e racconta la loro storia attraverso i muri della città, trasformando il silenzio in una voce visiva. Quando il marito di Nina scopre le lezioni, la situazione precipita e i ragazzi sono costretti a misurarsi con adulti, ricatti e traffici illegali.
Un cast giovane guidato dalla regia di Paola Randi
Al centro del cast ci sono Gabriele Monti nei panni di Gollum, Samuele Teneggi nel ruolo del Frank e Ludovica Nasti come Nina. Marco Bonadei interpreta il Duce, figura che rende ancora più pericoloso il mondo nel quale i tre cercano di muoversi. La regia è di Paola Randi, che ha firmato anche la sceneggiatura insieme a Valia Santella. Il film punta molto sulla naturalezza dei giovani interpreti e sulla capacità dei personaggi di rimanere fragili, ironici e contraddittori senza diventare semplici simboli.
La regista costruisce un film corale, ma mantiene Gollum come punto di vista privilegiato. Il suo modo di scrivere sui palazzi non è soltanto un dettaglio caratteriale: diventa la forma narrativa con cui la città restituisce ciò che i protagonisti non riescono a dire apertamente. Frank è il più visionario del gruppo, capace di reinventare la realtà con racconti spesso esagerati; Nina, al contrario, conserva un’energia concreta e combattiva. La loro relazione nasce quindi dall’incontro tra immaginazione e necessità, tra desiderio di partire e bisogno di restare insieme.
Milano, oggi. Gollum, un ragazzo che comunica con il mondo attraverso i graffiti, stringe un'improbabile amicizia con Frank, coetaneo brillante e pieno di risorse. L'arrivo di Nina, giovane madre d...
La Milano del film: periferie, graffiti e identità
Milano non fa da semplice sfondo, ma partecipa attivamente alla storia. Le strade, i luoghi industriali abbandonati e gli spazi periferici diventano rifugi provvisori, piste di fuga e territori da conquistare. La città raccontata da Paola Randi è lontana dall’immagine patinata del centro: è nebbiosa, ruvida, piena di contrasti, ma anche capace di offrire incontri inattesi. In questo paesaggio i protagonisti cercano un posto nel mondo e inventano una famiglia non convenzionale, fondata più sulla scelta reciproca che sui legami tradizionali.
Anche il tema della libertà viene trattato senza trasformare il film in una lezione. La storia parla di ragazzi che hanno già conosciuto l’emarginazione, la violenza e l’assenza di prospettive, ma che continuano a cercare una possibilità. Nina vuole studiare, Frank vuole andarsene, Gollum vuole lasciare una traccia: tre desideri diversi che finiscono per convergere. Il risultato è un romanzo di formazione con una vena fiabesca, capace di alternare momenti teneri, situazioni grottesche e passaggi più duri senza perdere il tono umano.
Una scelta visiva tra realismo e immaginazione
Uno degli elementi più curiosi del film è la sua identità visiva. Paola Randi alterna immagini a colori e sequenze in bianco e nero, inserendo in alcuni momenti anche il colore selettivo, con l’arancione a emergere su fondi più desaturati. Questa tecnica accompagna il passaggio tra la realtà concreta dei protagonisti e il loro modo personale di reinventarla. Il formato dell’immagine può cambiare e alcune scene hanno una consistenza più analogica: scelte che rendono Milano quasi un personaggio, capace di osservare e amplificare i sogni dei ragazzi.
Il film è stato presentato alla 81ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti Extra, un contesto coerente con la sua vocazione di opera giovane, personale e attenta ai margini. La produzione è una collaborazione tra Fandango, Rai Cinema, Spotlight Media Productions e RSI Radiotelevisione svizzera. La durata indicata nelle schede cinematografiche è di 105 minuti, mentre la finestra televisiva prevista da Rai Movie occupa l’intervallo 21:10-23:00. È una differenza normale tra durata del film e spazio di palinsesto.
Per chi ama il cinema italiano contemporaneo, La storia del Frank e della Nina è interessante perché mette in primo piano interpreti giovani e una regia riconoscibile, senza appoggiarsi a una struttura televisiva convenzionale. Il tono resta accessibile, ma i temi sono adulti: la maternità precoce, la violenza, l’istruzione come strumento di emancipazione, la ricerca di una casa e la possibilità di scegliere il proprio futuro. La programmazione su Rai Movie permette di recuperare un titolo passato dal circuito festivaliero e arrivato nelle sale nell’ottobre 2024.

Fonte immagine: it.wikipedia.org
Quando vedere La storia del Frank e della Nina su Rai Movie
L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 agosto 2026 su Rai Movie alle 21:10, con conclusione prevista alle 23:00. Il film viene proposto all’interno del ciclo “Mai visti prima” e rappresenta la proposta cinematografica della rete per la prima serata. In sintesi, è una scelta adatta a chi cerca una storia di amicizia e crescita con una forte ambientazione milanese, personaggi irregolari e un linguaggio visivo originale. La scheda di Rai Movie resta il riferimento della serata per orario e messa in onda.
Per il quadro completo, consulta la guida aggiornata dei programmi TV di stasera.
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Dettagli
- Emittente: Rai Movie
- Regia: Paola Randi
- Cast: Gabriele Monti, Samuele Teneggi, Ludovica Nasti, Marco Bonadei
- Aggiornato il: 19 Agosto 09:17
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