Fascino magnetico, talento e ironia: un'icona incontrastata del cinema italiano e internazionale
Monica Vitti torna su Rai 3: il viaggio di Vitti d’arte, Vitti d’amore nella notte del 9 agosto

Vitti d'arte, Vitti d'amore
Rai 3Il documentario di Fabrizio Corallo racconta il talento, l’ironia e la modernità di una delle attrici più amate del cinema italiano.
Domenica 9 agosto 2026 la seconda serata di Rai 3 propone Vitti d’arte, Vitti d’amore, in onda alle 23:15 e previsto fino alle 02:00. È un appuntamento dedicato a Monica Vitti, figura centrale del cinema italiano e interprete capace di passare dal dramma alla commedia con una naturalezza ancora sorprendente. Per chi sta scegliendo cosa vedere stasera in TV, il documentario rappresenta una proposta diversa dal semplice intrattenimento: un viaggio nella memoria dello spettacolo italiano, costruito intorno a una protagonista amatissima e sempre riconoscibile.

Fonte immagine: comingsoon.it
Un ritratto oltre la diva
Il punto di partenza del programma è la persistenza del mito di Monica Vitti, una presenza rimasta luminosa anche dopo l’uscita dalle scene. La descrizione EPG insiste sulla sua capacità di parlare a spettatori di ogni latitudine e sul legame mai interrotto con il pubblico. Non viene proposta soltanto l’immagine della grande attrice, ma anche quella di un’antidiva dal fascino magnetico, ironica e capace di incrinare i modelli tradizionali di attrice e donna allora dominanti. È proprio questa combinazione di eleganza, comicità e libertà a rendere attuale il racconto.
Vitti d’arte, Vitti d’amore è un documentario italiano del 2021, affidato alla regia di Fabrizio Corallo. Il progetto nasce come omaggio a una carriera attraversata da stagioni molto diverse: gli esordi, il rapporto con il cinema d’autore, la consacrazione nella commedia e il ruolo di interprete capace di tenere insieme vulnerabilità e grande forza scenica. Il titolo suggerisce già una lettura affettuosa, ma il programma non si limita alla celebrazione: prova a osservare la persona e l’artista, il sorriso pubblico e le inquietudini più private.
La carriera raccontata attraverso immagini e testimonianze
La pagina ufficiale RaiPlay presenta il documentario come un racconto dedicato alla vitalità, alle nevrosi e alla personalità di Monica Vitti, con la regia di Fabrizio Corallo. Il valore del film sta nell’intreccio tra il repertorio e la ricostruzione di un percorso artistico che ha attraversato cinema, teatro e televisione. La Rai lo ha inoltre collocato nel proprio percorso di celebrazione dell’attrice, confermando la volontà di conservarne la memoria presso un pubblico ampio, anche tra gli spettatori più giovani.
Il documentario alterna materiali d’archivio, sequenze dei film e contributi di persone che hanno conosciuto Monica Vitti sul set o ne hanno riconosciuto l’influenza. Tra le testimonianze ricordate dalle presentazioni del film compaiono Paola Cortellesi, Michele Placido, Christian De Sica, Carlo Verdone, Barbara Alberti ed Enrico Lucherini. La scelta delle voci aiuta a comporre un ritratto non uniforme: ciascuno restituisce un frammento diverso dell’attrice, dalla precisione professionale al talento per il tempo comico, fino alla sua singolare capacità di non assomigliare a nessun’altra.
Monica Vitti brilla in una luce intatta agli occhi di spettatori di ogni latitudine e la sua leggenda sopravvive nel cuore di un pubblico sconfinato che continua ad amarla incondizionatamente. Un'antidiva dal fascino magnetico che, con arguta ironia,…
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il modo in cui Monica Vitti ha superato le categorie abituali. Prima interprete intensa del cinema di Michelangelo Antonioni, è diventata poi un volto decisivo della commedia all’italiana, dimostrando che una donna poteva essere protagonista assoluta anche senza rientrare nei canoni della diva tradizionale. Il film mette al centro proprio questa trasformazione: la voce roca, l’ironia, l’energia fisica e la capacità di rendere memorabili anche le esitazioni diventano strumenti di una libertà espressiva ancora molto contemporanea.
Anche il titolo Vitti d’arte, Vitti d’amore contiene un gioco cinefilo e teatrale. Il riferimento richiama infatti Tosca, il film di Luigi Magni interpretato da Monica Vitti insieme a Gigi Proietti, e trasforma una citazione riconoscibile in una dichiarazione d’affetto. È una scelta coerente con il tono del documentario, che cerca un equilibrio tra analisi e partecipazione emotiva. L’omaggio non cancella le contraddizioni dell’attrice, ma le considera parte del suo fascino: la grandezza nasce anche dalla tensione tra timidezza, controllo e improvvisa comicità.
Perché recuperarlo in seconda serata
La collocazione di domenica 9 agosto 2026 alle 23:15 su Rai 3 è adatta a un titolo da ascolto più raccolto, da seguire senza fretta dopo la programmazione principale. Vitti d’arte, Vitti d’amore non punta sull’effetto nostalgico fine a sé stesso: il suo interesse sta nel mostrare come una personalità artistica possa modificare l’immaginario di un’epoca. Per questo la proposta può parlare sia a chi ha seguito Monica Vitti durante la sua carriera sia a chi la conosce soprattutto attraverso pochi film diventati patrimonio comune.
L’appuntamento si distingue anche perché concentra in un unico racconto molte delle ragioni per cui Monica Vitti continua a essere ricordata: la versatilità, il coraggio di cambiare registro, l’intelligenza comica e una presenza scenica immediatamente riconoscibile. Il documentario di Fabrizio Corallo può essere letto come una porta d’ingresso per riscoprire la sua filmografia, ma anche come un’occasione per osservare il cinema italiano da una prospettiva femminile non convenzionale. Dopo la messa in onda su Rai 3, il titolo risulta inoltre presente nel catalogo RaiPlay.
In sintesi, Vitti d’arte, Vitti d’amore è la scelta più significativa della seconda serata di Rai 3 per chi cerca un programma dedicato alla cultura televisiva e cinematografica italiana. L’orario da segnare è domenica 9 agosto 2026 alle 23:15, con conclusione prevista alle 02:00. Il documentario restituisce Monica Vitti come interprete popolare e sofisticata, capace di far ridere senza perdere profondità e di trasformare ogni fragilità in una forma di stile. Un ritratto rispettoso, utile per ricordare quanto il suo talento abbia cambiato lo schermo italiano.
Per il quadro completo, consulta la guida aggiornata dei programmi TV di stasera.
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Dettagli
- Stagione: S2026
- Episodio: E3
- Emittente: Rai 3
- Aggiornato il: 9 Agosto 09:24
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